Chi sono

Mi chiamo Ilaria, sono di Roma e lavoro con le mani, le immagini, le forme e la materia.
Oggi creo gioielli, progetto oggetti e studio minerali.
Ma credo che la parola che mi descriva meglio sia un’altra:
curiosa.
Ho sempre viaggiato — con le amiche, da sola, spesso senza un piano preciso.
Ho imparato che i posti più interessanti non sono necessariamente quelli indicati sulle guide, ma quelli in cui succede qualcosa che non avevi previsto. Un incontro. Una strada secondaria. Una conversazione. Un luogo trovato quasi per caso.
Spesso torni a casa con qualcosa.
Non necessariamente un oggetto.
A volte è una domanda.
Il mio percorso
Mi sono laureata in Architettura degli Interni nel 2009.
Subito dopo sono partita per le Seychelles, dove ho vissuto per tre mesi lavorando come fotografa e grafica per una rivista di pesca, vivendo con le persone del posto ed esplorando.
È stato forse il primo indizio che la mia vita avrebbe avuto una forma piuttosto irregolare.
E non mi è mai dispiaciuto.
Tornata a Roma, ho lavorato come fotografa di eventi sportivi e matrimoni, continuando nel frattempo a fotografare e raccontare i miei viaggi. Ho collaborato con agenzie, studi e strutture alberghiere.
La fotografia mi ha insegnato soprattutto una cosa:
guardare.
Fermarmi davanti a un dettaglio che forse altri non avevano notato.
Osservare le forme.
Le superfici.
Le tracce.
E probabilmente è una cosa che faccio ancora oggi.
Le pietre
Le pietre sono arrivate prima di tutto il resto.
La passione me l’hanno trasmessa mia madre e mia nonna.
Per anni è rimasta una cosa privata, separata da quello che consideravo il mio “lavoro vero”.
Poi ho iniziato a creare gioielli quasi per gioco e ho scoperto una manualità che non sapevo di avere.
Ho studiato, sperimentato, sbagliato molto e imparato altrettanto.
A un certo punto ho smesso di separare tutto.
La fotografia.
Il design.
I viaggi.
Le pietre.
La manualità.
Erano tutte parti della stessa persona.
Così è nato Universe Nature.
Poi sono arrivate le domande
Per molto tempo mi sono limitata ad amare i minerali per ciò che vedevo.
I colori.
Le forme.
Le geometrie.
Poi ho iniziato a chiedermi:
Come si formano?
Dove si trovano?
Come si cerca davvero un minerale?
E le domande mi hanno portata altrove.
Ho iniziato a studiare geologia, a cercare minerali e a guardare i luoghi in modo diverso.
Il mio primo viaggio di ricerca è stato in Valle d’Aosta, alla ricerca di quarzi e ascoltando i racconti di cristallieri e cercatori.
Poi è arrivata la Sardegna, con le sue miniere dismesse, le fluoriti, le calciti, i quarzi e un territorio che mi ha fatto capire quanto la geologia e la storia umana possano essere intrecciate.
E poi c’è Terrarossa.
Un luogo che fa parte della mia vita da molti anni e che si chiama, non a caso, Le Miniere.
Per tanto tempo l’ho considerato semplicemente casa.
Adesso sto imparando a guardarlo anche in un altro modo.
La ricerca
Cercare non significa soltanto trovare.
Anzi, spesso significa non trovare assolutamente niente.
Significa studiare una carta, pensare di aver capito qualcosa, arrivare sul posto e scoprire che avevi interpretato tutto male.
Significa tornare a casa frustrata.
Ma significa anche imparare.
Perché se non trovi nulla, a volte è solo sfortuna.
Altre volte significa che non sai ancora abbastanza.
E allora devi tornare a studiare.
Questa, per me, è diventata una parte fondamentale del progetto.
Ricerca. Studio. Tentativi. Errori. Scoperte.
Mi interessano i minerali, ma anche i luoghi in cui vengono cercati.
Le miniere.
Le strutture abbandonate.
Le tracce lasciate dalle persone che hanno lavorato lì.
I vecchi oggetti.
Le superfici consumate.
I dettagli che restano.
I frammenti.
Dai frammenti ai gioielli
Non tutti i miei gioielli nasceranno da una pietra trovata durante una ricerca.
Non sempre si trova qualcosa.
E non tutto ciò che si trova può o deve essere raccolto.
Ma ogni ricerca può lasciare qualcosa.
Una forma.
Una texture.
Un oggetto.
Una storia.
Un dettaglio industriale.
Una vena nella roccia.
Un frammento.
E da quel frammento può iniziare un progetto.
A volte apro Rhino e provo a trasformare una forma in un oggetto.
Altre volte parto direttamente dal metallo.
Disegno.
Modello.
Provo.
Sbaglio.
Ricomincio.
Poi, a volte, nasce un gioiello.
I gioielli sono il risultato della ricerca, non il punto di partenza.
Universe Nature sta cambiando
Universe Nature è nato come un progetto di gioielli e pietre naturali.
Oggi è nel mezzo di una trasformazione.
Non so ancora con precisione dove mi porterà questa ricerca, e per una volta non sento il bisogno di fingere di saperlo.
So però che voglio continuare a studiare.
Esplorare.
Raccogliere.
Osservare.
Progettare.
E trasformare quello che incontro lungo il percorso.
Questo sito sarà anche il diario di questa trasformazione.
Qui continuerai a trovare i miei gioielli, i progetti su cui sto lavorando e, sempre di più, le storie, i luoghi e i frammenti da cui tutto questo nasce.
Questo è solo l’inizio della ricerca.
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