Nel Medioevo la pirite veniva spesso scambiata per oro — da qui il soprannome che porta ancora oggi.
Il nome viene dal greco pyr, fuoco: percossa produce scintille, motivo per cui nell’Età della Pietra veniva usata per accendere il fuoco. Chimicamente è disolfuro di ferro, FeS₂ — uno dei minerali più comuni al mondo, spesso in cristalli cubici perfetti che a prima vista sembrano tagliati a macchina.
Proprio per il suo bagliore metallico e il presunto calore interno, nel Medioevo veniva talvolta usata anche per amuleti — un’idea che oggi sappiamo infondata, ma che dice qualcosa di come la si guardava allora.